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Multa annullata se il conducente prova lo stato di necessità

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Esclusa la multa se l’automobilista ha commesso l’infrazione in stato di necessità, cioè in presenza di un’esigenza giustificabile come quella di soccorrere un familiare L’automobilista può ottenere l’annullamento della multa irrogata se dimostra che l’infrazione è stata determinata da uno stato di necessità: per esempio passaggio col semaforo rosso per l’urgenza di accompagnare un parente al pronto soccorso, un eccesso di velocità per soccorrere un infermo, ecc. [1]. Lo stato di necessità costituisce, infatti, una causa di esclusione della responsabilità [2].   Cos’è lo stato di necessità? La legge dice che non è punibile chi commette l’infrazione per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona.   Dunque gli elementi essenziali per non dover pagare la multa sono: - la necessità di salvare qualcuno da un danno; - il danno deve essere grave e non lieve; - tale danno si deve riferire alla persona ...

Il solito sesso - Max Gazzé (Video ufficiale)

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Condono: il ritardo su una sola rata fa scattare le sanzioni sull’intero debito

Il contribuente che paga in ritardo anche una sola rata del condono è tenuto a versare le sanzioni per intero: non si può sperare in una riduzione proporzionale all’ammontare del versamento eseguito oltre il termine.    Il ritardo nel pagamento anche di una sola rata del condono fa scattare, per il contribuente, l’obbligo di pagare le sanzioni sull’intero ammontare e non solo sulle rate residue.  A chiarirlo è stata una recente sentenza della Cassazione.    In questi casi, il contribuente moroso non può sperare – solo per il fatto di aver ottenuto il condono e di averlo parzialmente adempiuto – in una riduzione delle sovrattasse in misura proporzionale a quanto già versato.  Né tantomeno può pensare che la richiesta di sanatoria da lui avanzata possa estinguere interamente l’obbligo di pagamento delle sanzioni.   A riguardo, la Suprema Corte ha chiarito che, nel caso di un debito tributario per il quale sia stato ottenuto il cond...

Bestemmia su Facebook: la multa è servita

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Chi bestemmia pubblicamente, anche sui social network, rischia di dover pagare una sanzione fino a 309 euro. Bestemmiare  su  Facebook  o su qualunque altro  social network  è un illecito punito dalla legge con la  multa  da 51 a 309 euro. Il divieto deriva da una vecchia norma del codice penale che puniva quale reato la bestemmia in  pubblico . Dal 1999 la norma è stata  depenalizzata . Per cui, oggi, bestemmiare in pubblico non è reato ma semplice  illecito amministrativo  sanzionato con una multa, al pari di un eccesso di velocità. Il divieto ha origini datate. La norma era ormai in disuso quando, negli ultimi anni, ha ripreso ad essere attuale. Infatti, alcuni siti internet di ispirazione cattolica hanno denunciato la comparsa di gruppi su Facebook che incitano alla bestemmia e riuniscono chiunque voglia “liberamente” offendere il sentimento religioso altrui. La legge punisce la bestem...

Fornitura libri di testo

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Ricordate che entro il 18/11/2013 vanno presentate le istanze presso scuole frequentate corredate di modello ISEE e la domanda fatta sull'apposito modulo scaricabile cliccando qui allegato A - modello tipo allegato B - dichiarazione sostitutiva

Mondo perfetto - punti di vista

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Mai più senza onore.

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Ma io mi chiedo come si possa consentire di schiaffeggiare così impunemente il Sud, ci hanno avvelenato aria, terra, acqua, ucciso persone care con i loro rifiuti tossici ( certo con l'aiuto di qualche spregiudicato nostro concittadino ) ed ora dobbiamo essere anche distrutti dal punto di vista economico, come se non stessimo già inguaiati. Si pensa a leggi e punizioni più severe per coloro che appiccano roghi, e finalmente ci siamo arrivati, ma quali punizioni o sanzioni dovranno essere comminate a coloro che si sono resi complici ed artefici di un genocidio, dello sterminio dei nostri prodotti dop, della nostra cultura spesso legata alla terra ed ai suoi prodotti. Mi auguro che il Popolo del SUD prenda coscienza di tutto ciò è reagisca, mi auguro che il signor pomì coltivi al nord e venda anche e solo li i suoi prodotti, mi auguro che la mia terra non sia più stuprata.